30/07/2010
Melucci vede obiettivo estero per la Regione
TTGItalia sul suo numero online raccoglie le impressioni di Maurizo Melucci che ha sostituito Guido Pasi come assessore al turismo della Regione Emilia Romagna. "Fare l'assessore al Turismo di una regione come l'Emilia Romagna è una grande responsabilità". Non ha dubbi Maurizio Melucci (nella foto), assessore al Turismo della Regione, su quale sia il peso che si è caricato sulle spalle accettando l'incarico offertogli dal presidente regionale Vasco Errani. Perché il turismo, lì da loro, è una cosa seria.
"Abbiamo grandi eccellenze in questo territorio - dice Melucci -, ma non tutte sono in rete e non tutte sono sinergiche. Dobbiamo attrezzarci per coprire un'offerta più ampia". Questo il piano dell'assessore: mettere in rete le eccellenze, fare sistema e innovare il prodotto per raggiungere un obiettivo necessario, ossia aumentare la percentuale del turismo estero in regione. "Dobbiamo assolutamente orientare la promozione in questo senso - spiega - perché i nostri flussi turistici sono ancora troppo condizionati dal mercato interno". E i mercati, secondo Melucci, sono tutto il mondo. "Certo è il caso di puntare sui Paesi dell'Est, che sono già oggi un punto di riferimento importante per il nostro turismo - dice -, ma bisogna anche guardare in prospettiva. E allora si può pensare a Cina e India, bacini con grandi potenzialità".
Come sbarcare su queste terre lontane è la chiave di volta della strategia dell'assessore. "Noi abbiamo dei brand che sono conosciuti in tutto il mondo - illustra -. Prendiamo Giuseppe Verdi, Pavarotti, o Fellini, per quanto riguarda la cultura. E in altri settori, la Ferrari, la Ducati, e il parmigiano. Con questi brand bisogna fare sistema, perché diventino un volano promozionale del territorio, perché nell'immaginario dei turisti rimandino all'Emilia Romagna e la rendano riconoscibile".
Certo, in un anno di tagli come quello che si ha davanti, parlare di promozione a livello mondiale non è facile, soprattutto se gli stanziamenti per il turismo non possono più essere quelli dei periodi più ricchi. "Noi facciamo la nostra parte - dice Melucci - e abbiamo stanziato 37 milioni di euro, ma soprattutto sui mercati lontani, ci si deve muovere come sistema Paese". L'assessore, anche in questo caso, ha le idee molto chiare: "Dobbiamo fare una lobby vera, ad alto livello, per far fare un salto culturale all'Italia, e portare a considerare il turismo come un comparto strategico per l'economia, che merita politiche dedicate, con incentivi e finanziamenti, al pari dell'industria".
01:25 Scritto da: freesurfer11 (Webmaster) in turismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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